Al ritmo del Brenta: ride al Lago di Molveno
Al ritmo del Brenta: ride al Lago di Molveno

Al ritmo del Brenta: ride al Lago di Molveno

Il giro attorno al Lago di Molveno, con deviazione al Lago di Nembia, è un grande classico dell’Altopiano della Paganella. È un percorso che si adatta a diversi livelli: può essere affrontato come un tour tranquillo in e-bike o gravel, con varianti tra i 12 e i 17 chilometri e dislivelli contenuti, oppure trasformato in un anello più lungo e impegnativo che sale fino al Rifugio Dosson e ai passi sopra Andalo, con salite toste e discese tecniche che regalano emozioni vere.

 

Il riscaldamento verso il Lago di Nembia

Si parte da Comano Terme, con la bici pronta e i rapporti morbidi, lasciandosi alle spalle il centro del paese per imboccare le piste ciclabili che attraversano la Val Giudicarie. La pedalata comincia dolce, su asfalto leggermente ondulato, per poi trasformarsi in un piacevole sterrato forestale dal fondo compatto che sale gradualmente verso San Lorenzo in Banale e il Lago di Nembia.
Il segreto qui è mantenere una cadenza costante, senza forzare troppo sui rapporti, per risparmiare energie in vista delle salite successive.
Man mano che si guadagna quota, il paesaggio cambia: i boschi si aprono, i pascoli si allargano e all’orizzonte si disegna la maestosa cresta del Brenta. Quando il blu intenso del Lago di Nembia compare tra gli alberi, è il momento perfetto per una sosta: idratarsi, respirare profondamente e godersi la quiete prima di ripartire.

Dal blu del Nembia al turchese di Molveno

Da qui inizia uno dei tratti più rilassanti e panoramici dell’intero giro. Si pedala su sterrato compatto, alternato a brevi sezioni di ciclabile e qualche singletrack che regala scorci spettacolari sul gruppo del Brenta.
Il ritmo è regolare, fluido, “cruise mode”: la ruota scorre silenziosa e il vento porta l’odore dei boschi e dell’acqua. Qualche tratto sabbioso vicino alle rive invita a staccarsi un attimo dalla sella e godersi il panorama. Il percorso termina sulle sponde del Lago di Molveno, incastonato tra le montagne, dove vale la pena fermarsi per una breve pausa prima di affrontare la salita successiva.

L’ascesa al Rifugio La Montanara

Lasciato il lago alle spalle, la strada comincia a salire decisa lungo una forestale con pendenze moderate. È una salita “alpina”, regolare, che alterna lunghi tratti pedalabili a brevi rampe dove serve alzarsi sui pedali per mantenere ritmo e trazione.
Durante la salita, lo sguardo si allarga sulla conca di Molveno: il lago diventa sempre più piccolo sotto di te, mentre le Dolomiti di Brenta si fanno imponenti. Dopo l’ultimo tratto nel bosco, ecco comparire il Rifugio La Montanara, tappa perfetta per una pausa, una foto e magari un piatto tipico prima della discesa.

La discesa divertente verso Andalo

Usciti dal rifugio inizia la parte più divertente del tour: una sequenza di tratti “flow” alternati a sezioni più tecniche con radici, pietrisco e qualche tornante stretto. È il momento di lasciar scorrere la bici: baricentro basso, gomiti larghi, sguardo avanti.
Seguendo i sentieri che scendono verso Andalo, ci si può divertire su curve veloci e trail naturali che premiano chi sa leggere bene il terreno. Questo versante della Paganella è un paradiso per gli amanti dell’enduro: chi vuole può concatenare discese tecniche e tratti scorrevoli, scegliendo la difficoltà in base al proprio livello.

 

Verso il Dosson tra salite, creste e panorami mozzafiato

Qui la salita si fa più impegnativa, ma anche più spettacolare. La strada sterrata si arrampica con decisione, attraversando pascoli e creste panoramiche che sembrano sospese tra cielo e montagne.
È una sezione che richiede ritmo e gestione dello sforzo: le rampe lunghe vanno affrontate con marce agili e respiro costante. Quando si arriva al Rifugio Dosson, a circa 1.450 metri di quota, la fatica lascia spazio alla soddisfazione.
Questo è il punto di partenza dei trail downhill più noti della Paganella Bike Area, e la vista che si apre da qui ripaga ogni pedalata.

Tra vento e boschi: il volo dal Dosson

Dopo la salita arriva il premio: la discesa.
Dal Dosson si scende lungo piste e trail che alternano sezioni veloci e curve fluide a passaggi tecnici. È un tratto dinamico, adrenalinico ma sempre gestibile con la giusta attenzione.
Man mano che si perde quota, il sentiero si trasforma in una piacevole ciclabile che costeggia il Lago di Molveno: qualche chilometro pianeggiante perfetto per sciogliere le gambe e godersi il panorama riflesso sull’acqua.

Il rientro a Comano Terme, il relax ti aspetta

L’ultima tappa chiude l’anello con una discesa rilassante che riporta verso valle.
Si segue la Strada dei Laghi di Molveno e Tenno, che scende dolcemente verso la Val Giudicarie e Comano Terme. L’asfalto alterna curve ampie a rettilinei immersi nella natura: un tratto ideale per abbassare il ritmo e rientrare con calma.
Durante la discesa, la vista si apre sui borghi, sui prati e sui boschi che accompagnano il ritorno. È il momento perfetto per rallentare, respirare e ripensare ai panorami attraversati.
Arrivati a Comano, la giornata si chiude nel modo migliore: una pedalata leggera, qualche allungo per sciogliere le gambe e poi il meritato relax nella Serendipity Vertical SPA & Longevity Wellness, per rigenerare corpo e mente dopo un tour indimenticabile.

 

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