Monte Casale e Val Lomasona
Monte Casale e Val Lomasona

Monte Casale e Val Lomasona

Il Trentino sud-occidentale regala paesaggi intensi anche e soprattutto in autunno e primavera, quando le faggete e i boschi di latifoglie esplodono di vita e colore.

Questo itinerario regalerà panorami meravigliosi sulla valle dei Laghi e sul lago di Garda da una parte, sul gruppo del Brenta e dell’Adamello dall’altra.

Partendo da Alchimia WellResort a Comano Terme si raggiunge il ponte sul torrente Duina nel cuore di Ponte Arche, si devia a sinistra sulla strada provinciale e prima di raggiungere Poia si sale verso la frazione di Comano.

Appena dopo la chiesa si svolta a destra verso Capanna Don Zio su di una forestale che si dirige sopra Lundo.

 

Verso il rifugio Capanna Don Zio Pisoni

La salita prosegue verso Lundo fino alla forestale Naone.

Dopo circa otto chilometri di pedalata si raggiunge la cresta e s’imbocca un sentiero che ci regala alcuni scorci da cartolina sulla valle dei Laghi da località Duson.

In men che non si dica si raggiungono le praterie sommitali del monte Casale e un’ultima rampa cementata fa arrivare al rifugio Don Zio Pisoni dove ci si può fermare per gustare una deliziosa torta fatta in casa.

Il panorama sui 5 laghi dal Monte Casale

Si riprende a pedalare tra i prati fino alla croce di vetta, a 1631 m.

Da qui il panorama è strepitoso e si possono vedere le vette dell’Adamello. Abbassando lo sguardo si possono ammirare il lago di S. Massenza, di Toblino e di Cavedine. Più a sud il lago di Garda e a nord il lago di Molveno incastonato nella vallata tra Dolomiti di Brenta e monte Gazza.

Da qui, sulla cima del Casale, si scende di nuovo al rifugio Don Zio per poi inoltrarsi nei boschi.

In cresta fino a San Giovanni al Monte

Chiuso il breve circuito, si riprende la strada Panoramica per poi lasciarla seguendo le indicazioni di percorsi MTB sulla sinistra. Una rapida discesa fa ritrovare il sentiero in cresta fatto per qualche centinaia di metri all’andata, ma questa volta lo si segue verso sud per raggiungere prima località Vendesi e poi i prati di Granzoline.

Il sentiero torna a scendere verso malga Val Bona e Cadregoni e si lascia il monte Brento alle spalle, da dove si sono originate le spettacolari marocche di Dro, la frana post glaciale più imponente d’Europa.

Il monte Brento è anche uno dei punti più famosi d’Europa da cui ci si lancia con la tuta alare.

Altri dolci saliscendi fanno giungere nei pressi di San Giovanni al Monte e in particolare in località Marcarie dove si resta in quota proseguendo verso sud.

Al rifugio San Pietro

La strada sterrata inizia a scendere sui pendii del monte Biaena dirigendosi verso malga Tovo. Su un tornante dove è presente un crocifisso si avrà il primo panorama mozzafiato dell’Alto Garda e del lago.

Ancora un paio di tornanti in discesa e si raggiunge località Treni dove inizia l’ultima breve salita per raggiungere il meraviglioso rifugio S. Pietro, con il suo panorama aperto sull’Alto Garda e sulla Busa.

Al rifugio, con la sua piccola chiesetta, è doverosa un’altra sosta prima della discesa finale.

Discesa finale in val Lomasona

Dal rifugio San Pietro si scende per poi proseguire sulla strada di Vedesé.

La val Lomasona è una piacevole sorpresa e i sentieri ai piedi del monte Misone sono facilmente percorribili.

Dopo località Le Porcil si ritrova la strada asfaltata, si oltrepassa la torbiera Lomasona e si raggiunge in breve tempo Vigo Lomaso per poi rientrare a Comano Terme via Campo Lomaso, per poi scendere sulle sponde del torrente Duina.

Da qui il rientro all’hotel dove rilassarsi e recuperare le forze con i percorsi longevity.


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Tour in Mountain Bike

47 km

mezza giornata

1001 - 2000 m

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